MARTA E GIOVANNI

Nell’accettazione della transitorietà della vita e
dello scorrere del tempo dove tutto svanisce e
nulla resta, Giovanni si è rivelato
Una piccola mela giapponese è l’aspetto,
bizzarro ed inconsueto, che ha scelto
per la sua manifestazione
Nell’isola che porta il suo nome, attraverso le
acque del lago, Marta si è così ricongiunta
al suo sposo
E per la prima volta, la loro amata figlia,
si è lasciata cullare nel grembo materno,
mentre il padre è diventato ponte verso
il mondo esterno offrendole stabilità
e resistenza
Consapevole e piena di gratitudine
per essere stata la via di questo
straordinario prodigio