Era la Vigilia di Natale, il cielo era azzurro come non mai, l’aria asciutta e frizzante come solo a Dicembre puoi sentire. Il sole splendeva alto e illuminava, insieme alle luci natalizie, le strade festose del centro storico.

Piccola, finalmente, era riuscita a ritagliarsi quel tempo prezioso per andare a trovare Vittoria. 

Elisa ed Andrea erano i genitori di questa splendida creatura. 

Piccola, si ricordava ancora, in maniera nitida, quando Elisa le aveva proposto insistentemente di conoscere Andrea, il suo nuovo amore.

Di Lui, l’aveva colpita il suo modo riservato e timido di abbassare gli occhi. Ma se lo osservavi in profondità risultava essere un’anima garbata, ironica e spiritosa.

Elisa desiderava davvero con tutto il cuore di poter avere con Andrea, un figlio. 

E lei era arrivata, puntualmente come mamma Elisa aveva desiderato.

Era nata a Primavera, in un giorno di aprile.

Gli occhi vispi ed i capelli rossi come una vera diva del cinema! 

Spiritosa e ironica come il papà, al quale appena nata aveva fatto la linguaccia!

A Piccola piaceva osservare i bambini, diceva sempre che da loro imparava molto.

Vittoria era energia pura di amore incondizionato.

Mangiava, dormiva ed era soprattutto molto curiosa.

Mentre Elisa le dava la pappa si posò su di lei una coccinella gialla con sette puntini neri.

Curioso – penso’ Piccola – da dove era saltata fuori la coccinella?

Il tempo di un pensiero ed era volata via.

La notte di Natale, Vittoria apparve in sogno a Piccola.

Piccola..sono io Vittoria!

Vittoria???!!! Che ci fai qui, che sta succedendo????

Volevo farti comprendere il significato della coccinella, perché anche tu, come me, sei molto curiosa!

E’ vero – rispose Piccola – la curiosità mi rende viva!

Ti rivelo un segreto – accostando le manine cicciottelle all’orecchio di Piccola –

Quella coccinella ero io!!!!

TU????!!!!

Certo, io sono una bambina “Cristallo” riesco a fare magie!!!!

Piccola osservò Vittoria intensamente e sentì che l’energia del cuore si stava espandendo in maniera vertiginosa!

Vittoria ricambiò lo sguardo intenso e pronunciò queste parole:

Io sono l’espansione, la fiducia e la protezione. Tu, mamma e papà siete in una fase di grande cambiamento. Questo è il momento propizio per esprimere concretamente idee e progetti che erano in fase di ibernazione. Dovete trasformare le vostre paure in pensieri positivi, affidandovi al processo di trasformazione in atto, così facendo imboccherete la strada della prosperità e del successo. 

Vedi come sembro piccola e indifesa? In verità le mie elitre dure proteggono le mie diafane ali che mi portano in volo, avendo cura della mia parte delicata e leggera.

Ed è’ questo che sono venuta a rivelarvi: fluite leggeri come le mie ali di luce e la vita vi regalerà la magia dei vostri sogni.

I miei sette puntini neri faranno il resto….la fortuna sarà sempre con voi perché e’ nel vostro cuore che è nascosta la verità: siete tutti esseri perfetti e preziosi!

L’ultima immagine che Piccola ebbe di Vittoria fu il suo visetto paffuto e sorridente che mentre la salutava disse:: Mi raccomando non lo dimenticate mai!!!!